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      06. Nota congiunturale - giugno 2007

        

TENDENZE CONGIUNTURALI ITALIANE. 1

Stima preliminare del PIL, 1° trimestre. 1

Prodotto interno lordo. 2

Conti economici territoriali: stima anticipata 2006. 2

PIL, unità di lavoro, PIL per unità di lavoro, spesa per consumi finali, spesa delle famiglie per consumi finali 2

Valore aggiunto ai prezzi base, unità di lavoro per branche e ripartizioni geografiche. 2

Produzione industriale, fatturato, ordinativi, vendite. 3

Indice della produzione industriale. 3

Indici della produzione industriale per raggruppamenti principali di industrie. 3

Indici della produzione industriale per settori di attività economica. 4

Indice del fatturato e degli ordinativi dell’industria. 4

Indici del fatturato per raggruppamenti principali di industria. 5

Indici del fatturato totale per settore di attività economica. 5

Indici degli ordinativi totali per settore di attività economica. 5

Indici del valore delle vendite del commercio fisso al dettaglio a prezzi correnti e per settore merceologico. 6

Indici del valore delle vendite del commercio al dettaglio per settore merceologico e forma distributiva. 6

Indice del valore delle vendite fisse al dettaglio per gruppo di prodotti 6

Contratti collettivi, retribuzioni contrattuali e conflitti di lavoro. 7

Indici generali delle retribuzioni contrattuali 7

Indici delle retribuzioni contrattuali: variazioni in % per settore e branca di attività economica. 7

CCNL in vigore ed in attesa di rinnovo a fine aprile 2007; e accordi recepiti nel 2007 nei vari settori 8

CCNL in vigore e attesa rinnovo a fine aprile 2007 e accordi nel 2007 in ciascun settore di attività economica. 9

Ore non lavorate per conflitti originati dal rapporto di lavoro. 9

Indici del lavoro nelle grandi imprese: occupazione, retribuzioni, costi del lavoro. 10

Indici dell’occupazione alle dipendenze nelle grandi imprese. 10

Indici delle ore effettivamente lavorate (netto c.i.g.) per dipendente nelle grandi imprese. 10

Ore straordinarie, ore di c.i.g., ore di sciopero nelle grandi imprese. 10

Indici delle retribuzioni nelle grandi imprese. 10

Indici del costo del lavoro nelle grandi imprese. 11

Bilancia commerciale. 11

Esportazioni, importazioni e saldi della bilancia commerciale con i paesi UE e in complesso. 12

Esportazioni, importazioni e saldi della bilancia commerciale con i paesi dell’UE. 12

Esportazioni, importazioni e saldi negli scambi coi paesi extra-UE. 13

Esportazioni, importazioni, saldi degli scambi coi paesi extra UE per aree geoeconomiche. 13

Esportazioni, importazioni e saldi degli scambi coi paesi extra-UE per settore di attività economica. 13

Prezzi al consumo. 14

Indici dei prezzi al consumo. 14

Indici dei prezzi al consumo per capitolo di spesa. 15

Prezzi alla produzione. 15

Indice dei prezzi alla produzione dei prodotti industriali 15

Indici dei prezzi alla produzione dei prodotti industriali per raggruppamenti principali di industria. 16

Indice dei prezzi alla produzione dei prodotti industriali per settore di attività. 16

TENDENZE CONGIUNTURALI INTERNAZIONALI 17

nel mondo. 17

in Cina. 18

nei paesi “emergenti”. 19

EUROPA. 21

STATI UNITI D’AMERICA. 32

GERMANIA. 52

FRANCIA. 52

GRAN BRETAGNA. 57

GIAPPONE. 62

 


TENDENZE CONGIUNTURALI ITALIANE

Stavolta arrivano i voti di Moody’s che, al contrario di tanti suoi omologhi, trova il buon gusto di rifiutare indicazioni “tecnico-neutrali” sulla destinazione del “tesoretto” (che chi ha inventato l’orrido termine dovrebbe, per una volta, vedersi spuntare la lingua o, più moderatamente, essere ostracizzato come si faceva ventiquattro, venticinque secoli fa ad Atene).

Comunque, Moody’s dice chiaro che a decidere dev’essere la politica: chi è stato deputato dalla volontà popolare a farlo, i governi ed i parlamenti, come è normale in democrazia. Non la burocrazia, non la tecnocrazia, non la sovrastruttura non tecnica italiana, europea o degli istituti monetari internazionali.

Anche se l’idea di indirizzare i risparmi a coprire il buco del debito pubblico è un’indicazione tecnica di per sé importante, cui certamente Moody’s non si sottrae: “l’Italia paga per interessi sul debito circa il 5% del PIL, cifra molto elevata. Portare il debito al 60% sul PIL [il livello indicato da Maastricht] dal 106,8 di fine 2006, permetterebbe di pagare il 3%: un sacco di soldi in meno”.

Il tasso di crescita del PIL dall’1,9% del 2006 salirà quest’anno al 2%, rallentando all’1,4 nel 2008; il rapporto deficit/PIL, dal 4,4 del 2006 (gonfiato da spese anomale, come quelle dettate dalla Corte di giustizia europea e non previste: ma che avrebbero dovuto esserlo…) al 2,9 quest’anno e, il prossimo, in salita di nuovo al 3,1 (il governo dice, 2,8); produzione, quest’anno 2%, il prossimo +1,4; occupazione, +0,7 sia adesso che nel 2008; produttività, +0,9 e +0,9%; salari, +2,8 e +2,5%; costo unitario del  lavoro, +1,9 e +1,6%...                                                       

Da parte sua, nel confermare il livello AA2 che da cinque anni ormai ha dato all’economia dell’Italia, l’agenzia di rating più nota del mondo sottolinea che i fondamentali migliorano tutti, in specie e pare in modo consistente, la produttività[1].

In questo nostro strano, straordinario, paese una legge sul blind trust molto più blanda di quella che vige negli USA per il conflitto di interessi di chi insieme – ed è questo l’avverbio che costituisce problema – fa affari e fa politica, è di nuovo – adesso, come ormai da dieci anni almeno – causa, da una parte, di denuncia contro il sovietismo giuridico (dell’America?) e di paralisi, o quasi, di una maggioranza che pare destinata anche stavolta, per le proprie divisioni interne a fallire l’obiettivo…

Dice il cavaliere che “a nessuno si può chiedere di lasciare il proprio patrimonio in mano di uno sconosciuto”, dice che si tratta di un esproprio, di killeraggio, ecc., ecc. Non dice mai perché un tale esproprio sia invece considerato norma, appunto, in America e addirittura routine: ogni volta che un “capitalista” entra in politica… e come condizione che non fa alcuno scandalo per entrare in politica…. Chi sa mai perché?

Intanto avanzano le fusioni bancarie, che vanno forte un po’ in tutta Europa ma che, ora, sulla spinta anche della nuova gestione di Bankitalia dopo l’acquisizione di Capitalia da parte di UniCredit (un affare da 22 miliardi di € che ha formato la seconda banca d’Europa) accelerano soprattutto in Italia. Ora si viene a sapere che la Banca Popolare di Milano vorrebbe acquisire, per 5,5 miliardi di $, la Banca Popolare dell’EmiliaRomagna.

Stima preliminare del PIL, 1° trimestre

La stima preliminare del PIL, valutato ai prezzi del 2000, destagionalizzato e corretto per i diversi giorni lavorativi cresce nel primo trimestre del 2007 su quello precedente dello 0,2% (basso) e di un (buon) 2,3% rispetto allo stesso trimestre del 2006.

Il risultato congiunturale è la sintesi di un aumento del valore aggiunto dell’agricoltura e dei servizi e di una diminuzione, invece, dell’industria. Da notare che il primo trimestre del 2007 ha avuto tre giornate di lavoro in più rispetto al trimestre precedente e lo stesso numero dello stesso trimestre del 2006.

A comparazione: nel primo trimestre di quest’anno il PIL è cresciuto in termini congiunturali dello 0,7% in Gran Bretagna e dello 0,3 negli USA; mentre in termini tendenziali, rispetto allo stesso trimestre del 2006, il PIL è cresciuto del 2,8% in Gran Bretagna e solo del 2% negli Stati Uniti.

Prodotto interno lordo

Dati destagionalizzati e corretti per i giorni lavorativi (anni di riferimento 2000)

dal 1° trimestre 2004 al 1° 2007

 

VALORI CONCATENATI

  Variazioni  %

sul trimestre precedente

   Variazioni  %

sul trimestre corrispondente

04 I

306.815

0,5

0,8

04 II

307.818

0,3

1,3

04 III

308.518

0,2

1,3

04 IV

307.104

-0,5

0,6

05 I

306.288

-0,3

-0,2

05 II

308.270

0,6

0,1

05 III

309.410

0,4

0,3

05 IV

309.154

-0,1

0,7

06 I

311.538

0,8

1,7

06 II

313.326

0,6

1,6

06 III

314.280

0,3

1,6

06 IV

317.890

1,1

2,8

07 I

318.549

0,2

2,3

 

Conti economici territoriali: stima anticipata 2006

Diffusi in anticipo, rispetto al rilascio tradizionale, sono aggregati assai significativi dell’andamento articolato e diversificato del paese.

Riguardano: PIL, unità di lavoro, PIL per unità di lavoro, spesa per consumi finali e spesa delle famiglie per consumi finali. E anche le variazioni percentuali su: valore aggiunto e unità di lavoro.

Il tutto sullo sfondo di un 2006 dove la crescita, finalmente, torna positiva;: +1,9% di PIL, +1,6 di unità di lavoro, E, di poco, ma cresce dello 0,2% anche la produttività del lavoro (rapporto tra PIL e numero delle unità di lavoro, cioè dell’occupazione calcolata come se fosse tutta a tempo pieno), con i consumi finali interni che salgono dell’1,2% e la componente delle famiglie dell’1,6.

Il quadro che ne risulta è illustrato in dettaglio nelle due tabelle seguenti:

PIL, unità di lavoro, PIL per unità di lavoro, spesa per consumi finali, spesa delle famiglie per consumi finali

(in % di variazione sull’anno precedente)

Aggregati

Centro-Nord

Mezzogiorno

Italia

Nord-Ovest

Nord-Est

Centro

Totale

Prodotto interno lordo (*)

2,0

2,3

1,8

2,0

1,4

1.9

Unità di lavoro (**)

1,9

1,8

1,4

1,7

1,4

1,6

Prodotto interno lordo per unità di lavoro (*)

0,1

0,5

0,4

0,3

0,0

0,2

Spesa per consumi finali (*)

1,3

1,5

1,1

1,3

0,8

1,2

- Spesa delle famiglie per consumi finali (*)

1,8

2,1

1,6

1,8

1,2

1,6

 

Valore aggiunto ai prezzi base, unità di lavoro per branche e ripartizioni geografiche

(in % di variazione sull’anno precedente) 

Aggregati

Centro-Nord

Mezzogiorno

Italia

 

Nord-Ovest

Nord-Est

Centro

Totale

 

Valore aggiunto (*)

Agricoltura, silvicoltura e pesca

-2,8

-4,8

1,6

-2,4

-4,1

-3,1

Industria 

2,4

3,1

1,8

2,5

1,6

2,3

Servizi

1,7

1,8

1,5

1,7

1,4

1,6

Unità di lavoro (**)

Agricoltura, silvicoltura e pesca

0,1

-0,7

0,4

-0,1

1,5

0,6

Industria 

0,9

1,4

1,0

1,1

1,1

1,1

Servizi

2,5

2,3

1,6

2,1

1,4

1,9.

 

Produzione industriale, fatturato, ordinativi, vendite

Nel mese di marzo 2007, l’indice della produzione industriale (base di riferimento: 2000=100) risulta in calo tendenziale dello 0,9%, rispetto al marzo 2006. Nel confronto tra il periodo gennaio-marzo 2007 e quello del 2006, l’indice ha presentato un aumento dello 0,9%.

L’indice della produzione, corretto per i giorni lavorativi (22 questo marzo contro i 23 di quello del 2006), ha registrato un aumento tendenziale dell’1,6%, mentre nei primi tre mesi del 2007 è salito dello 0,9% rispetto al corrispondente periodo del 2006 (giorni lavorativi: 64 come nel primo trimestre 2006).

L’indice della produzione destagionalizzato è aumentato dello 0,5% rispetto al febbraio 2007.

IIndice della produzione industriale

(base 2000=100)                                                                                                                              Marzo 2007

 

INDICI

 

VARIAZIONI %

 

Mar 2007

 

Mar 2007

Mar 2007

Gen-Mar2007

 

 

Mar 2006

Feb 2007

Gen-Mar2006

Produzione industriale: dati grezzi

110,5

 

-0,9

-

+0,9

Produzione industriale: dati corretti per i giorni lavorativi

108,7

 

+1,6

-

+0,9

Produzione industriale: dati destagionalizzati

99,5

 

-

+0,5

-

 

Per principali raggruppamenti di industrie, nel tendenziale (marzo 2007 su marzo 2006) risultano variazioni positive per tutti i dati, con l’eccezione sempre dell’energia, dove il calo di produzione, sempre nel tendenziale, è del 5,4% (ma con aumento congiunturale, +1,3%).

Indici della produzione industriale per raggruppamenti principali di industrie

(base 2000=100                                                                                                                                  Marzo 2007              

RAGGRUPPAMENTI PRINCIPALI DI INDUSTRIE

DATI CORRETTI PER

 I GIORNI LAVORATIVI

 

DATI

DESTAGIONALIZZATI

INDICI

 

VARIAZIONI %

 

INDICI

 

VARIAZIONI %

Mar 2007

 

Mar 2007

Mar 2006

Gen-Mar 2007

Gen-Mar 2006

 

Mar 2007

 

Mar 2007

Feb 2007

Beni di consumo

102,4

 

+3,0

+1,1

 

97,0

 

+2,4

- durevoli

100,2

 

+1,2

+1,4

 

91,7

 

+1,2

- non durevoli

102,9

 

+3,3

+1,1

 

98,4

 

+2,7

Beni strumentali

113,7

 

+5,0

+5,5

 

102,7

 

+1,8

Beni intermedi

106,8

 

+1,2

+1,3

 

96,6

 

+0,3

Energia

118,2

 

-5,4

-7,1

 

112,7

 

+1,3

                   

Su base annua, l’indice che misura il contributo specifico di ciascun settore all’attività produttiva registra, a marzo 2007 sullo stesso mese dell’anno prima (dati tendenziali) e, sempre a marzo rispetto al gennaio precedente (dati congiunturali e destagionalizzati) registra i risultati riflessi nella tabella che segue:

Indici della produzione industriale per settori di attività economica

(base 2000=100                                                                                                                            Marzo 2007

SETTORI DI ATTIVITA’ ECONOMICA

DATI CORRETTI

PER I GIORNI LAVORATIVI

 

               DATI

  DESTAGIONALIZZATI

Mar 2007

 Mar 2006

Gen-Mar 2007

Gen-Mar 2006

Mar 2007

 Feb 2007

Estrazione di minerali

-1,6

-0,4

 

+0,2

Attività manifatturiere

+3,0

+2,5

 

+0,4

Industrie alimentari, delle bevande e del tabacco

+2,0

+0,7

 

+1,7

Industrie tessili e dell’abbigliamento

+12,2

+8,5

 

+3,8

Industrie delle pelli e delle calzature

+9,3

-0,5

 

+7,4

 Industria del legno e dei prodotti in legno (esclusi i mobili)

-1,0

-2,1

 

-0,1

 Industria della carta, stampa ed editoria

-3,5

-7,5

 

+2,7

 Raffinerie di petrolio

+3,4

+6,1

 

+2,6

 Fabbricazione di prodotti chimici e fibre sintetiche

-3,0

+0,9

 

-1,3

 Produzione di articoli in gomma e materie plastiche

+6,9

+6,0

 

+3,0

 Lavorazione di minerali non metalliferi

-1,4

+1,1

 

-1,2

 Produzione di metallo e prodotti in metallo

+4,3

+4,6

 

+2,8

 Produzione di macchine e apparecchi meccanici

+6,7

+7,3

 

+1,0

 Produzione di apparecchi elettrici e di precisione

-2,0

-1,5

 

+1,2

 Produzione di mezzi di trasporto

-0,7

+0,2

 

-0,4

 Altre industrie manifatturiere (compresi i mobili)

+5,8

+4,2

 

+2,6

      Produzione di mobili

+5,4

+3,6

 

+1,9

Produzione di energia elettrica, gas e acqua

-8,2

-10,3

 

+ 0,8

 

L’indice grezzo del fatturato dell’industria (che registra le vendite già effettuate) attesta in marzo, rispetto allo stesso mese del 2006, un aumento del 3%: +0,2% per il valore delle vendite sul mercato interno e +10,2% su quello estero. Il dato destagionalizzato del fatturato a marzo, a confronto col mese precedente, segna un incremento del 3,3%.

L’indice degli ordinativi (cioè, delle vendite non ancora effettuate ma considerate acquisite), sempre dell’industria e sempre nel mese di marzo, rispetto allo stesso mese di un anno prima (il dato tendenziale), riflette un aumento del 10,8%, combinato da un +9,1% sul mercato interno e un +14 su quello estero. In aumento, come per il fatturato, nel dato congiunturale anche il dato destagionalizzato degli ordinativi di marzo rispetto a febbraio: +4,6%.

Indice del fatturato e degli ordinativi dell’industria

(base 2000=100)                                                                                                                               Marzo 2007

 

DATI GREZZI

DATI DESTAGIONALIZZATI

INDICI

VARIAZIONI %

INDICI

VARIAZIONI %

Mar 2007

Mar 2007

Gen-Mar 2007

Mar 2007

Mar 2007

Mar 2006

Gen-Mar 2006

Feb 2007

Fatturato Totale

135,7

+3,0

+5,9

122,3

+3,3

Nazionale

129,6

+0,2

+3,7

116,9

+2,8

Estero

152,2

+10,2

+11,6

136,7

+4,2

Ordinativi Totali

138,9

+10,8

+5,4

118,9

+4,6

Nazionali

130,8

+9,1

+3,0

110,3

+3,4

Esteri

157,1

+14,0

+10,6

138,5

+6,9

 

La suddivisione del fatturato nei singoli settori di attività economica dell’industria, è riflessa dalla

tabella seguente:

Indici del fatturato per raggruppamenti principali di industria

                                                                                                                                                       Marzo 2007

 

DATI GREZZI

DATI DESTAGIONALIZZATI

INDICI

VARIAZIONI %

INDICI

VARIAZIONI %

Mar 2007

Mar 2007

Gen-Mar 2007

Mar 2007

Mar 2007

Mar 2006

Gen-Mar 2006

Feb 2007

Beni di consumo

122,4

-0,4

+3,4

110,2

0,0

- durevoli

122,4

+1,1

+1,6

107,3

+3,2

- non durevoli

122,4

-0,8

+3,7

111,0

-0,7

Beni strumentali

146,6

+9,3

+11,3

129,7

+6,6

Beni intermedi

138,8

+5,2

+8,9

126,1

+2,2

Energia

145,1

-13,0

-12,8

134,0

+12,9

 

E la ripartizione di fatturato ed ordinativi tra i diversi, principali  rami di industria, è riflessa da queste altre tabelle:

Indici del fatturato totale per settore di attività economica

                                                                                                                  Marzo 2007                                               

SETTORI DI ATTIVITÀ ECONOMICA

INDICI

VARIAZIONI %

Mar 2007

Mar 2007

Gen-Mar 2007

Mar 2006

Gen-Mar 2006

Estrazione di minerali

266,9

-17,7

-10,7

Attività manifatturiere

134,6

+3,5

+6,2

Industrie alimentari, delle bevande e del tabacco

128,9

+3,7

+6,7

Industrie tessili e dell’abbigliamento

112,0

0,0

+2,5

Industrie delle pelli e delle calzature

115,3

0,0

+5,5

Industria del legno e prodotti in legno (esclusi i mobili)

147,8

+8,2

+12,5

Industria della carta, stampa ed editoria

108,1

-12,7

-2,8

Raffinerie di petrolio

126,7

-10,6

-12,2

Fabbricazione di prodotti chimici e fibre sintetiche

120,5

-1,3

+0,4

Produzione di articoli in gomma e materie plastiche

137,8

+0,2

+5,6

Lavorazione di minerali non metalliferi

135,4

-2,1

+4,7

Produzione di metallo e prodotti in metallo

173,6

+17,3

+20,5

Produzione di macchine e apparecchi meccanici

138,7

+5,7

+9,1

Produzione di apparecchi elettrici e di precisione

122,7

-2,3

-0,9

Produzione di mezzi di trasporto

161,6

+14,9

+14,4

Altre industrie manifatturiere (compresi i mobili)

117,7

+0,2

+1,5

Produzione di mobili

122,2

-0,1

+1,3

 

Indici degli ordinativi totali per settore di attività economica

                                                                                                                  Marzo 2007

SETTORI DI ATTIVITÀ ECONOMICA

INDICI

VARIAZIONI %

Mar 2007

Mar 2007

Gen-Mar 2007

Mar 2006

Gen-Mar 2006

Industrie tessili e dell’abbigliamento

153,4

+31,4

+3,8

Industrie delle pelli e delle calzature

131,8

-3,9

+8,7

Industria del legno e prodotti in legno (esclusi i mobili)

145,6

+8,6

+8,7

Produzione della carta e dei prodotti di carta

108,3

-0,9

+5,3

Fabbricazione di prodotti chimici e fibre sintetiche

121,8

-0,7

+0,9

Produzione di metallo e prodotti in metallo

164,6

+8,7

+12,1

Produzione di macchine e apparecchi meccanici

141,9

+7,6

+9,6

Produzione di apparecchi elettrici e di precisione

128,9

+13,8

-16,3

Produzione di mezzi di trasporto

113,6

+22,7

+20,5

Produzione di mobili

123,7

+1,2

+0,7

 

A marzo 2007, l’indice di sintesi che incorpora la dinamica della quantità come del prezzo delle vendite al dettaglio – tanto delle grandi imprese della distribuzione quanto di quelle che operano su piccola superficie – registra un aumento del 2,6% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, con vendite di prodotti alimentari in aumento del 3,6 e di non alimentari del 2%.

La variazione, in termini congiunturali e destagionalizzati, questo marzo su febbraio, è in aumento dello 0,8% (+0,3 per gli alimentari e 0,5% per i consumi non alimentari).

Indici del valore delle vendite del commercio fisso al dettaglio a prezzi correnti e per settore merceologico

(base 2000=100)                                                                                                                             Marzo 2007

SETTORI

MERCEOLOGICI

DATI GREZZI

DATI

DESTAGIONALIZZATI

INDICI

VARIAZIONI %

INDICI

VARIAZIONI %

Mar 07

Mar 07

Mar 06

Mar 07

 Mar 07

       Feb 07

Casella di testo: Ufficio della comunicazione
tel. +39 06 4673.2244-2243
Centro di informazione statistica
Tel. +39 06 4673.3106
 
Informazioni e chiarimenti:
Statistiche sull’attività dei servizi
Roma, Viale Liegi 13 – 00198
Laura Leoni tel. +39 06 4673.7284
Anna Rita Giorgi tel.+39 06 4673.7264
 
 
Prossimo comunicato: 21 giugno 2007
 

 

Alimentari

117,9

+ 3,6

117,1

+ 0,8

Non alimentari

96,3

+ 2,0

104,8

 + 0,3

Totale delle vendite

104,8

+ 2,6

109,6

+ 0,5

 

Nell’analisi per tipo di distribuzione e per gruppi di prodotti le variazioni medie dal marzo 2006 al marzo 2007 è ripartita come illustrato nella tabella che segue:

Indici del valore delle vendite del commercio al dettaglio per settore merceologico e forma distributiva

(base 2000=100)                                                                                                                            Marzo 2007

SETTORI MERCEOLOGICI E

FORME DISTRIBUTIVE

INDICI

VARIAZIONI %

Mar 07

Mar 07

Mar 06

Gen-Mar 07

Gen-Mar 06

Alimentari

 

 

 

Grande distribuzione

122,5

+ 3,6

+ 1,0

Imprese operanti su piccole superfici

101,9

+ 3,3

+ 1,5

Totale

117,9

+ 3,6

+ 1,0

Non alimentari

 

 

 

Grande distribuzione

114,3

+ 2,9

+ 1,3

Imprese operanti su piccole superfici

93,6

+ 1,8

+ 1,0

Totale

96,3

+ 2,0

+ 1,0

Totale delle vendite

 

 

 

Grande distribuzione

120,9

+ 3,5

+ 1,0

Imprese operanti su piccole superfici

94,8

+ 2,0

+ 1,0

Totale

104,8

+ 2,6

+ 1,0

 

 Indice del valore delle vendite fisse al dettaglio per gruppo di prodotti

(base 2000=100)                                                                                                                                                       Marzo 2007

 

GRUPPI DI PRODOTTI

INDICI

VARIAZIONI %

 

Mar 07

Mar 07

Mar 06

Gen-Mar 07

Gen-Mar 06

Alimentari

117,9

+ 3,6

+ 1,0

Non alimentari

96,3

+ 2,0

+ 1,0

Prodotti farmaceutici

102,8

+ 0,2

+ 0,5

Abbigliamento e pellicceria

92,4

+ 3,4

+ 1,7

Calzature, articoli in cuoio e da viaggio

90,6

+ 3,8

+ 2,4

Mobili, articoli tessili, arredamento

96,2

+ 1,2

+ 0,8

Elettrodomestici, radio, tv e registratori

85,3

+ 2,2

+ 1,6

Dotazioni per l’Informatica, telecom., telefonia

90,1

+ 1,3

+ 0,5

Foto-ottica e pellicole

97,6

+ 3,1

+ 1,7

Generi casalinghi durevoli e non durevoli

97,0

+ 2,5

+ 0,4

Utensileria per la casa e ferramenta

100,6

+ 3,3

+ 2,3

Prodotti di profumeria, cura della persona

103,9

+ 3,0

+ 1,6

Cartoleria, libri, giornali e riviste

103,3

+ 0,8

+ 0,4

Supporti magnetici, strumenti  musicali

105,7

+ 1,3

+ 1,1

Giochi, giocattoli, sport e campeggio

86,4

+ 2,6

+ 0,8

Altri prodotti (gioiellerie, orologerie)

94,7

+ 0,5

-  0,4

Totale

104,8

+ 2,6

+1,0

 

Contratti collettivi, retribuzioni contrattuali e conflitti di lavoro

Alla fine di aprile 2007, i contratti collettivi nazionali di lavoro in vigore per la parte economica, riguardano il 44,5% degli occupati dipendenti (a fine marzo erano un punto percentuale di meno ma, a fine dicembre 2006, erano il 62,5%) rilevati al momento del ribasamento degli indici (dicembre 2000=100) per una quota corrispondente del monte retributivo sotto osservazione pari al 41,4% (dal 40,6% di marzo e dal 59,1% di fine anno 2006).

A fine aprile, l’indice delle retribuzioni contrattuali orarie aumenta sul mese precedente dello 0,1% e nel tendenziale, rispetto ad aprile 2006, di un 2,5%. L’aumento registrato nel periodo gennaio-aprile rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente era del 2,8%.  

Indici generali delle retribuzioni contrattuali

(base dicembre 2000=100)                                                                                                                       Aprile 2007

Casella di testo:  

 

Casella di testo:  

 

Casella di testo:  

 

INDICI

VARIAZIONI %

Aprile 2007

Apr. 2007

Apr. 2007

Gen.-Apr. 2007

Mar. 2007

Apr. 2006

Gen.-Apr. 2006

Retribuzioni orarie

118,3

0,1

2,5

2,8

Retribuzioni per dipendente

118,3

0,2

2,6

2,7

 

 

Altri dati rilevanti sulle retribuzioni in corso in base ai CCNL sono riversati nella tabella seguente che illustra in dettaglio il quadro attuale  per i vari rami di attività economiche:

Indici delle retribuzioni contrattuali: variazioni in % per settore e branca di attività economica

(base dicembre 2000=100)                                                                                                                   Aprile 2007

Casella di testo:  

 

Casella di testo:  

 

Casella di testo:  

 

Casella di testo:  

 

Settori e branche di attività economica

 Indici delle retribuzioni orarie

Indici delle retribuzioni per dipendente

Indici

Variazioni percentuali

Indici

Variazioni percentuali

Aprile

 2007

Apr. 07

Apr. 07

Aprile

 2007

Apr. 07

Apr. 07

Mar. 07

Apr. 06

Mar. 07

Apr. 06

Agricoltura

117,1

0,0

5,0

117,1

0,0

5,0

Industria

120,2

0,2

3,0

120,1

0,1

2,9

Industria in senso stretto

119,7

0,2

2,9

119,6

0,1

2,8

Estrazione minerali

113,4

0,0

1,8

113,3

0,0

1,8

Attività manifatturiere

120,0

0,1

2,8

119,9

0,1

2,7

Alimentari, bevande e tabacco

119,4

0,0

1,0

119,4

0,0

1,0

Tessili, abbigliamento e lavorazione pelli

120,8

0,0

2,5

120,8

0,0

2,5

Legno e prodotti in legno

120,0

0,0

4,2

120,0

0,0

4,2

Carta, editoria e grafica

117,8

0,3

2,6

117,8

0,3

2,6

Energia e petroli

112,4

0,0

1,5

112,4

0,0

1,5

Chimiche

119,5

0,0

5,2

119,5

0,0

5,2

Gomma e plastiche

120,3

0,0

4,6

120,3

0,0

4,6

Lavorazione minerali non metalliferi

119,3

1,2

2,6

119,1

1,2

2,5

Metalmeccaniche

120,3

0,0

2,6

120,3

0,0

2,6

Energia elettrica, gas, acqua

113,8

0,6

4,1

113,9

0,6

4,1

Edilizia

123,5

0,0

3,5

123,5

0,0

3,5

Servizi destinabili alla vendita

116,4

0,3

1,9

116,3

0,3

1,9

Commercio, pubblici esercizi, alberghi

117,2

0,4

2,4

117,2

0,4

2,4

Commercio

118,4

0,6

3,0

118,4

0,6

3,0

Pubblici esercizi e alberghi

113,2

0,0

0,4

113,2

0,0

0,4

Trasporti, comunicazioni e attività connesse

116,6

0,1

1,7

116,4

0,1

1,7

Trasporti e comunicazioni

116,6

0,2

1,7

116,6

0,2

1,7

Trasporti

116,0

0,0

1,3

116,0

0,0

1,3

Poste e telecomunicazioni

117,4

0,3

2,2

117,4

0,3

2,2

Attività connesse ai trasporti

116,5

0,0

1,9

115,7

0,0

1,9

Credito e assicurazioni

113,0

0,0

0,3

113,0

0,0

0,3

Credito

112,9

0,0

0,2

112,9

0,0

0,2

Assicurazioni

113,8

0,0

0,6

113,8

0,0

0,6

Servizi privati alle imprese e alle famiglie

117,1

0,4

2,4

117,0

0,3

2,5

Servizi alle imprese

117,1

0,5

2,3

117,0

0,4

2,3

Servizi alle famiglie

117,2

0,0

3,1

117,1

0,0

3,2

Attività radiotelevisive

116,2

2,1

3,3

116,2

2,1

3,3

Attività della pubblica amministrazione

118,5

0,0

2,6

118,5

0,0

2,6

  Comparti di contrattazione collettiva

117,6

0,0

2,9

117,6

0,0

2,9

       di cui   Ministeri

115,2

0,0

0,2

115,2

0,0

0,2

        Regioni ed autonomie locali

115,1

0,0

6,0

115,1

0,0

6,0

       Servizio Sanitario Nazionale

119,7

0,0

5,9

119,7

0,0

5,9

       Scuola

118,6

0,0

0,0

118,6

0,0

0,0

  Forze dell’ordine

121,6

0,0

1,9

121,6

0,0

1,9

  Militari – Difesa

125,5

0,0

1,8

125,5

0,0

1,8

Indice generale

118,3

0,1

2,5

118,3

0,2

2,6

 

Il numero e lo status dei contratti nazionali di lavoro in vigore ed in attesa di rinnovo a fine aprile, così come gli accordi collettivi recepiti nei vari settori, sono invece riportati nella tabella che segue:

CCNL in vigore ed in attesa di rinnovo a fine aprile 2007; e accordi recepiti nel 2007 nei vari settori

(base dicembre 2000=100)                                                                                                                              in %

Settori di attività economica

Contratti osservati (a)

Contratti in vigore (b)

Contratti in attesa di rinnovo (b)

Totale

Rinnovati

nel 2007

Agricoltura

3,1

100,0

0,0

0,0

Industria

36,5

98,4

2,8

1,6

Industria in senso stretto

31,8

98,1

3,2

1,9

Edilizia

4,7

100,0

0,0

0,0

Servizi destinabili alla vendita

35,2

7,0

3,4

93,0

Commercio, pubblici esercizi, alberghi

12,7

0,0

0,0

100,0

Trasporti, comunicazioni e attività connesse

8,2

24,0

2,2

76,1

Credito e assicurazioni

5,3

2,9

0,0

97,1

Servizi privati

8,9

4,0

11,2

96,0

Attività della pubblica amministrazione

25,3

0,0

0,0

100,0

Totale economia

100,0

41,4

2,2

58,6

(a) L’incidenza di ciascun settore (corrispondente al peso utilizzato per il calcolo degli indici delle retribuzioni contrattuali)  è  determinata sulla base dei dati relativi ai monti retributivi contrattuali (retribuzione media per numero di occupati dipendenti) riferiti al mese di dicembre 2000,assunto come valore di base.

(b) )ncidenze percentuali dei contratti rispetto al monte retributivo contrattuale del settore di appartenenza. Per l’agricoltura ,il riferimento è alle scadenze normative quadriennali valevoli a livello nazionale.

Le variazioni nel numero di contratti in vigore nel prossimo semestre maggio-ottobre, nei var settori, sono:

CCNL in vigore e attesa rinnovo a fine aprile 2007 e accordi recepiti nel 2007 in ciascun settore di attività economica

(base dicembre 2000=100)                                                                                                                                    in %  

Settori di attività economica

Contratti in vigore

Contratti scaduti da oltre

3 mesi

a fine    aprile 2007

Contratti scaduti da oltre

3 mesi

a fine ottobre

 2007

Mag.

2007

Giu.

2007

Lug.

2007

Ago.

2007

Set

2007

Ott

2007

Agricoltura

100,0

100,0

100,0

100,0

100,0

100,0

0,0

0,0

Industria

98,4

91,5

47,1

47,1

47,1

46,8

1,6

52,9

Servizi destinabili alla vendita

7,0

7,0

6,6

6,4

6,4

6,4

93,0

93,6

Attività della pubblica amministrazione

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

100,0

100,0

Totale economia

41,4

39,0

22,6

22,5

22,5

22,4

58,6

77,5

 

I dati sui conflitti di lavoro fanno poi, come sempre, riferimento a quelli forniti dalle questure e dalle loro rilevazioni e riflettono un quadro che nel primo bimestre vede calare dell’85% i conflitti registrati ma comincia a vederli in aumento per la renitenza insopportabile al rinnovo dei CCNL: specie, ovviamente nel pubblico impiego, dove la percentuale di rinnovi continua a restare uguale a zero.

Ore non lavorate per conflitti originati dal rapporto di lavoro

                                                                                                                             Totale di ore segnalate dalle questure

Periodo

Valori assoluti

 

Variazioni percentuali

2005

2006 (b)

2007 (b)

 

2006  rispetto al

2005

2007  rispetto al

2006

Gennaio

153

933

94

 

509,8

-89,9

Gennaio-Febbraio

288

1.025

156

 

255,9

-84,8

Gennaio-Marzo

1.646

1.755

 

 

6,6

 

Gennaio-Aprile

2.452

1.927

 

 

-21,4

 

Gennaio-Maggio

2.691

2.253

 

 

-16,3

 

Gennaio-Giugno

3.373

2.356

 

 

-30,2

 

Gennaio-Luglio

3.821

2.452

 

 

-35,8

 

Gennaio-Agosto

3.904

2.502

 

 

-35,9

 

Gennaio-Settembre

5.063

2.596

 

 

-48,7

 

Gennaio-Ottobre

5.553

2.760

 

 

-50,3

 

Gennaio-Novembre

5.851

2.931

 

 

-49,9

 

Anno

6.348

3.143

 

 

-50,5

 

 

Indici del lavoro nelle grandi imprese: occupazione, retribuzioni, costi del lavoro

A marzo, l’occupazione nelle grandi imprese dell’industria e dei servizi (quelle con più di 500 addetti) ha registrato in termini congiunturali, dunque sul mese precedente, e dopo un lungo periodo di continua perdita, un aumento dello 0,1% al lordo della c.i.g. con variazione nulla, invece, al netto.

In termini tendenziali (questo marzo rispetto allo stesso mese del 2006), la variazione complessiva è stata di +0,6% sia al lordo sia al netto della c.i.g.

Indici dell’occupazione alle dipendenze nelle grandi imprese

(base 2005=100)                                                                                                                                  Marzo 2007

INDICATORI

INDICI

 

VARIAZIONI %

Mar. 2007

    Mar.2007 (a)

Mar.2007

Gen.- Mar. 2007

Feb.2007

Mar.2006

Gen.- Mar. 2006

Industria

 Lordo c.i.g.

98,3

0,0

-0,6

-0,7

 

 Netto c.i.g.

98,7

0,0

-0,6

-0,5

Servizi

 Lordo c.i.g.

101,1

0,0

1,3

1,3

 

 Netto c.i.g.

101,1

0,0

1,3

1,3

Totale

 Lordo c.i.g.

100,0

0,1

0,6

0,6

 

 Netto c.i.g.

100,2

0,0

0,6

0,7

(a) Indici destagionalizzati

 

Indici delle ore effettivamente lavorate (netto c.i.g.) per dipendente nelle grandi imprese

(base 2005=100)                                                                                                                                 Marzo 2007

SETTORI

DATI GREZZI

 

DATI DESTAGIONALIZZATI

 

DATI AL NETTO DEGLI

EFFETTI DI CALENDARIO

INDICI

 

INDICI

 

VARIAZIONI %

 

INDICI

 

VARIAZIONI %

Mar. 2007

 

Mar. 2007

 

Mar. 2007

 

Mar. 2007

 

Mar. 2007

Gen.-Mar.2007

 

 

Feb. 2007

 

 

Mar. 2006

Gen.-Mar.2006

INDUSTRIA

111,4

 

101,9

0,0

 

107,3

 

-0,3

-0,1

SERVIZI

106,1

 

101,2

0,5

 

102,7

 

0,9

0,7

TOTALE

108,0

 

101,6

0,3

 

104,2

 

0,4

0,3

 

Ore straordinarie, ore di c.i.g., ore di sciopero nelle grandi imprese

                                                                                                                                                        Marzo 2007

INDICATORI

Mar. 2007

 

 

 

Mar.2007 ©

Mar.2007 ©

Gen.- Mar. 2007 ©

Feb.2007

 

 Mar.2006

 

Gen.- Mar. 2006

INDUSTRIA

 

 

 

 

Ore straordinarie (a)

5,0

-

0,4

0,2

Ore di cassa integrazione guadagni (b)

20,2

-0,9

-1,4

-2,0

Ore di sciopero (b)

0,9

0,1

-0,4

-0,9

SERVIZI

 

 

 

 

Ore straordinarie (a)

5,8

-

0,1

0,2

Ore di cassa integrazione guadagni (b)

0,9

-0,2

-0,7

-0,8

Ore di sciopero (b)

1,0

0,5

0,7

0,4

TOTALE

 

 

 

 

Ore straordinarie (a)

5,5

-

0,3

0,2

Ore di cassa integrazione guadagni (b)

8,4

-0,4

-1,1

-1,4

Ore di sciopero (b)

1,0

0,4

0,3

-0,1

(a) % rispetto alle ore ordinarie effettivamente lavorate

(b) % su 1000 ore lavorate

(c) differenze assolute

 

Indici delle retribuzioni nelle grandi imprese

(base 2005=100)                                                                                                                                 Marzo 2007

INDICATORI

INDICI

 

VARIAZIONI %

Mar. 2007

  Mar.2007 (a) (a)

Mar.2007

Gen.- Mar. 2007

Feb.2007

Mar.2006

Gen.- Mar. 2006

INDUSTRIA

 

 

 

 

Retribuzione lorda media per ora lavorata

90,8

0,9

5,5

1,5

Retribuzione lorda media per dipendente

101,2

-

2,5

1,4

di cui retribuzione continuativa

105,3

-

1,7

1,8

 SERVIZI

 

 

 

 

Retribuzione lorda media per ora lavorata

93,3

-0,2

0,3

-0,4

Retribuzione lorda media per dipendente

99,0

-

-0,3

0,3

di cui retribuzione continuativa

102,6

-

1,1

0,5

 TOTALE

 

 

 

 

Retribuzione lorda media per ora lavorata

92,4

0,3

2,3

0,3

Retribuzione lorda media per dipendente

99,8

-

0,7

0,7

di cui retribuzione continuativa

103,6

-

1,4

1,1

(a) Indici destagionalizzati 

Indici del costo del lavoro nelle grandi imprese

(base 2005=100)                                                                                                                             Marzo 2007

INDICATORI

INDICI

 

VARIAZIONI %

Mar. 2007

Mar.2007 (a)

Mar.2007

Gen.- Mar. 2007

Feb.2007

Mar.2006

Gen.- Mar. 2006

INDUSTRIA

 

 

 

 

Costo del lavoro medio per ora lavorata

90,6

0,5

5,7

2,1

 Costo del lavoro medio per dipendente

100,9

-

2,6

1,9

 SERVIZI

 

 

 

 

Costo del lavoro medio per ora lavorata

92,7

-0,1

0,2

-0,3

 Costo del lavoro medio per dipendente

98,4

-

-0,4

0,3

 TOTALE

 

 

 

 

Costo del lavoro medio per ora lavorata

91,9

0,1

2,2

0,5

 Costo del lavoro medio per dipendente

99,3

-

0,7

0,9

(a)  Indici destagionalizzati

Bilancia commerciale

Nel mese di marzo 2007, e rispetto allo stesso mese del 2006, gli scambi dell’Italia verso i paesi UE hanno visto aumentare le esportazioni del 12,1% e le importazioni del 5%. Il saldo commerciale è risultato positivo per 681 milioni di €, rispetto al disavanzo di 532 milioni dello stesso mese dell’anno precedente.

Rispetto al febbraio 2007, i dati destagionalizzati registrano adesso, a marzo, un calo secco dell’1,3% per le esportazioni ed un aumento dello 0,2% delle importazioni.

Nel primo trimestre, rispetto allo stesso del 2006, +14,1% di export e +8,2 di import. Saldo positivo nei tre mesi di 1.175 milioni di € contro un disavanzo di 1.375 milioni nello stesso trimestre del 2006.

Considerando l’interscambio complessivo dell’Italia, a marzo rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, le esportazioni sono cresciute dell’11,2% e le importazioni del 4,8 con un saldo commerciale negativo per €195 milioni a fronte, negli stessi dodici mesi precedenti, di un deficit di 1.971 milioni.

Nel confronto con febbraio, i dati destagionalizzati indicano, a marzo 2007, una diminuzione dello 0,2% per le esportazioni e dello 0,1 per le importazioni.

Nel periodo gennaio-marzo di quest’anno l’export ha segnato, rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso un aumento del 12,8% e l’import del 7,5. Il saldo dello stesso periodo è negativo per 5.733 milioni di €, rispetto ad un deficit di 9.067 milioni nello stesso periodo del 2006.

La tabella seguente riflette la situazione in maniera completa:

Esportazioni, importazioni e saldi della bilancia commerciale con i paesi UE e in complesso

                                                                                                                                                            Marzo 2007 (a)                                              


DATI GREZZI

DATI DESTAGIONALIZZATI

MILIONI DI EURO

VARIAZIONI %

MILIONI DI EURO

VARIAZIONI %

Mar.2007

Gen-mar.07

Mar.07

Mar.06

Gen-mar.07

Gen-mar.06

Mar.2007

 Mar.07

   Feb.07

PAESI UE

Esportazioni

19.558

51.724

12,1

14,1

17.290

-1,3

Importazioni

18.876

50.549

5,0

8,2

17.931

0,2

Saldi

681

1.175

 

 

-640

 

SCAMBI COMMERCIALI IN COMPLESSO

Esportazioni

32.405

84.743

11,2

12,8

29.343

-0,2

Importazioni

32.600

90.496

4,8

7,5

30.907

-0,1

Saldi

-195

-5.753

 

 

-1.564

 

(a) I dati provvisori di marzo  sugli scambi coi paesi extra UE sono stati pubblicati già in Nota congiunturale 5-2007.

 

Nel mese di marzo 2007, tra i principali partners commerciali, si registra un significativo aumento tendenziale delle esportazioni verso Spagna (+15%), Germania (+9,4), Regno Unito (+4,7) e Francia (+4,6%. Le flessioni più accentuate si sono avute nei riguardi di Bulgaria e Irlanda.

Le importazioni dai paesi maggiori partners commerciali sono aumentate da Belgio (+18,1%), Spagna (+10,8), Germania (+7,1).

Esportazioni, importazioni e saldi della bilancia commerciale con i paesi dell’UE                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                              Marzo 2007 

PAESI

ESPORTAZIONI (b)

IMPORTAZIONI

SALDI

QUOTE  %(a)

VARIAZIONI %

QUOTE  %(a)

VARIAZIONI %

MILIONI DI EURO

Mar.07

Mar.06

Gen-mar.07

Gen-mar.06

Mar.07

Mar.06

Gen-mar.07

Gen-mar.06

Mar.07

Gen-mar.07

Francia

11,7

4,6

7,4

9,2

-0,8

4,8

756

1.852

Paesi Bassi

2,4

10,5

11,4

5,5

1,2

3,9

-1.018

-2.815

Germania

13,1

9,4

11,9

16,7

7,1

7,7

-1.504

-3.842

Regno Unito

6,0

4,7

8,4

3,5

-8,5

-2,5

736

1.874

Irlanda

0,5

14,1

12,6

1,1

-18,4

-10,2

-133

-352

Danimarca

0,8

9,9

13,2

0,7

4,4

-2,3

44

170

Grecia

2,0

5,1

14,7

0,5

-4,9

-13,0

475

1.270

Portogallo

1,1

4,3

-0,1

0,4

11,5

6,2

182

472

Spagna

7,2

15,0

20,0

4,1

10,8

13,2

937

2.855

Belgio

2,9

34,7

26,9

4,2

18,1

28,6

-347

-1.270

Lussemburgo

0,2